La giovane attivista svedese Greta Thunberg a Madrid (keystone)

"Dopo un anno nessun risultato"

La giovane attivista alla testa dello sciopero per il clima a Madrid accusa i leader: "Non fate ancora nulla e la gente muore"

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"Stiamo scioperando da un anno ma non è successo ancora nulla. Si sta ignorando la crisi climatica e finora non c'è una soluzione sostenibile. Non possiamo continuare così, vogliamo azione e subito perché la gente sta soffrendo e morendo per questa emergenza climatica, non possiamo aspettare ancora". Così la giovane attivista svedese Greta Thunberg a Madrid dove è scesa in piazza per manifestare insieme a decine di migliaia di persone contro il riscaldamento globale, mentre è in corso la Cop25, la Conferenza mondiale ONU sui cambiamenti climatici.

"Credo e spero sinceramente che dalla Cop25 venga fuori qualcosa di concreto, e più consapevolezza collettiva, in modo che tutti si accorgano dell'urgenza" del problema del cambiamento climatico, ha detto Greta, diventata un'icona della difesa del pianeta da quando ha lanciato gli "Scioperi scolastici per il clima" nell'agosto 2018.

"Trump e i Paesi ricchi sono degli ipocriti"

Sul presidente degli USA Donald Trump (che ha presentato la revoca dall'accordo di Parigi) e i Paesi ricchi (che non mostrano impegni seri sul taglio delle emissioni di gas serra), la giovane attivista ha detto che sono "ipocriti, che cercano di pulire la loro spazzatura, mentre dovrebbero risolvere la crisi che essi stessi, i ricchi, hanno creato" a danno dei paesi poveri.

L'intervista all'attivista svizzera Marie-Claire Graf nell'RG 12.30 del 06.12.19
L'intervista all'attivista svizzera Marie-Claire Graf nell'RG 12.30 del 06.12.19

Il sostegno del Dalai Lama

Anche il Dalai Lama ha sostenuto i dimostranti in un tweet: "Non possiamo più sfruttare le risorse della terra (.....) senza preoccuparci delle generazioni future. Sostengo le proteste dei giovani contro l'inazione del governo sulla crisi climatica".

 

La Cop25 di Madrid potrebbe deludere le aspettative

I circa 200 firmatari dell'accordo di Parigi, che mira a limitare il riscaldamento globale a +2°C o addirittura a +1,5°C, sono riuniti a Madrid da lunedì (e lo rimarranno per due settimane), per cercare di fissare obiettivi più ambiziosi per la riduzione delle emissioni di gas serra ma, mentre la temperatura è aumentata di +1°C dall'era pre-industriale (amplificando i disastri climatici), quest'incontro, il cui slogan è "time for action", rischia di deludere le aspettative.

ATS/M. Ang.
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