Mondo

Nuovo intervento sul Giudizio universale di Michelangelo

A trent’anni dal restauro epocale è iniziata una manutenzione straordinaria della Cappella Sistina, in Vaticano. I lavori dureranno circa tre mesi - L’intervista della RSI all’esperta

  • Un'ora fa
Foto d'archivio
03:42

SEIDISERA dell’08.02.2026: Il servizio di Francesca Torrani sul restauro del Giudizio universale di Michelangelo

RSI Info 08.02.2026, 18:00

  • Imago
Di: SEIDISERA - Francesca Torrani / M. Ang. / ANSA 

Ha preso il via, nei giorni scorsi, la manutenzione straordinaria del Giudizio universale, l’imponente affresco di Michelangelo Buonarroti sulla parete d’altare della Cappella Sistina, in Vaticano: i lavori per l’intervento di pulitura dureranno circa tre mesi.

A trent’anni da quel restauro epocale che rivelò i colori vividi di Michelangelo sulla volta, è iniziato dunque un nuovo intervento di manutenzione straordinaria della Cappella Sistina. Il restauro è meno importante del precedente - questo sì - ma è indispensabile per contrastare l’usura e il rischio di danneggiamento.

Il Giudizio universale, così, sarà di nuovo coperto. Questa volta per circa tre mesi. Nel 1994 il restauro durò 15 anni e restituì la luce ai colori originali che il tempo e il fumo delle candele avevano reso opachi e scuri. Questo nuovo intervento di manutenzione straordinaria si limiterà - ma è un modo di dire, visto che si mette mano a Michelangelo - a togliere uno strato di salificazione e lo si farà attraverso l’uso di acqua distillata e di carta velina. E lo si farà anche, obbligatoriamente, coprendo tutta la volta della Cappella Sistina, una superficie di 180 metri quadri. Le prime tre settimane saranno impiegate soltanto per posare l’impalcatura, cioè il ponteggio fisso. Dopodiché, sotto la direzione di Paolo Violini, inizieranno i lavori.

Per capire cosa vuol dire “lavorare” sul Giudizio universale, SEIDISERA della RSI ha intervistato Cristina Acidini, presidente della Fondazione Casa Buonarroti, che ha diretto restauri di grande importanza e ha scritto volumi su Michelangelo.

“Sono molto ansiosa anch’io di vedere il risultato di questo intervento, che certamente comporterà la rimozione - grazie a questa lieve pulitura - di uno strato di materie improprie che si sono depositate sulla superficie e che quindi, rispetto a quello che si è visto grazie al restauro novecentesco, probabilmente tolgono intensità ai colori. Quindi credo che ne guadagnerà molto la cromia dell’insieme del Giudizio universale”.

Che tipo di attenzioni bisogna usare, dal punto di vista tecnico, per lavorare sul Giudizio universale?

“Sicuramente i tecnici che lo hanno valutato, progettato e deciso, hanno tenuto conto delle caratteristiche della manutenzione che va effettuata. Una manutenzione straordinaria, che certamente si adegua proprio al tipo di sostanze e quindi di trattamenti che si rendono necessari. Ogni caso è diverso dall’altro e quindi ha bisogno di misure calibrate”.

Questa manutenzione, appena iniziata, è soltanto “conservativa” o potrà rivelare nuovi dettagli sul Giudizio universale?

“È senz’altro una prospettiva affascinante. Ogni volta che si va a esplorare da vicino una superficie dipinta, ricca di notazioni iconografiche, di soluzioni cromatiche, com’è quella del Giudizio universale di Michelangelo, si può sempre imbattersi in dettagli che sono stati finora sottovalutati o non adeguatamente anche ripresi dal punto di vista fotografico. Con l’alta risoluzione si vedono dettagli molto più accuratamente definibili e quindi non escluderei affatto l’ipotesi di qualche gradita scoperta in questa grande pagina dipinta, pur così studiata”.

Da esperta di Michelangelo, da studiosa di Michelangelo, al termine di questi tre mesi di lavoro su cosa cadrà la sua attenzione?

“Credo che sarà per tutti un grande ritorno quello della tavolozza cromatica di Michelangelo, che va dall’azzurro profondo del cielo di oltremare naturale al fuoco della voragine infernale, agli incarnati di varie tonalità che i beati e i dannati mostrano. Sarà una riscoperta della sua splendida tavolozza, accompagnata da un disegno magistrale”.

La Cappella Sistina rimarrà aperta al pubblico anche durante i lavori ma il telo e i ponteggi, di fatto, limiteranno per l’intera durata dei lavori la visibilità degli affreschi che richiamano visitatori da tutto il mondo. Dietro un telo che riproduce ad alta definizione l’immagine del Giudizio universale, i restauratori del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani effettueranno le operazioni di pulitura del capolavoro di Michelangelo.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare