Sugli extra-ricavi si prevede un tetto di 180 euro a megawatt per le grandi compagnie energetiche (archivio keystone)

Energia, accordo a Bruxelles sulle misure

Trovata un’intesa UE su taglio dei consumi (10%), tetto agli extra ricavi e contributo di solidarietà dei produttori di combustibili fossili - Resta il nodo del "price cap"

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I ministri europei dell'energia hanno raggiunto un accordo politico sulle misure per mitigare gli alti prezzi dell'elettricità: taglio dei consumi, tetto agli extra-ricavi per i produttori di energia elettrica e il contributo di solidarietà dei produttori di combustibili fossili. Lo comunica la presidenza ceca dell'UE.

Per il taglio ai consumi si prevede sia del 10% della domanda di elettricità, con una quota del 5% nelle ore di punta, tra dicembre 2022 e marzo 2023. Sugli extra-ricavi si prevede un tetto di 180 euro a megawatt per le grandi compagnie energetiche che producono elettricità da fonti a basso costo come rinnovabili, nucleare e carbone. Le compagnie petrolifere e del gas dovrebbero poi versare una tassa sulla base dei profitti straordinari realizzati nel 2022, calcolati sulla base degli ultimi 4 anni a partire dal 2018.

Von der Leyen, ridurre i consumi

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TG 12:30 di mercoledì 14.09.2022

 

Resta aperto il nodo del tetto al prezzo del gas, su cui si sta concentrando ora il dibattito dei ministri dell'energia. La proposta della Commissione riguarda al momento solo il gas russo, mentre 15 Stati chiedono un tetto generalizzato a tutte le importazioni. Altro tema, poi, quello di porre un limite al prezzo del gas nella formazione del prezzo dell'elettricità che sarebbe tra le idee dell'esecutivo europeo, sul modello di quanto già ottenuto dalla penisola iberica.

ATS/dielle
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