Ricerche sotto le macerie a Smirne (keystone)

Forte terremoto nell'Egeo

Il sisma di magnitudo 7 sulla scala Richter è stato avvertito ad Atene e a Istanbul. Crollati diversi edifici a Smirne, ci sono delle vittime

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Diversi edifici sono crollati a Smirne, sulla costa egea della Turchia, a seguito del terremoto di magnitudo 7 sulla scala Richter (per l'Istituto di geofisica statunitense, 6.8 per i sismologi turchi) registrato poco prima delle 13.00 di oggi, venerdì, nel mar Egeo, 14 km al largo dell’isola greca di Samos, con ipocentro a 10 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita anche ad Atene e a Istanbul.

 

Il bilancio provvisorio è di 17 persone morte (una delle quali per annegamento, quando l'acqua ha invaso le strade di Seferihisar) e oltre 700 feriti.

 

Diverse persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie di una quindicina di edifici, sono almeno tre quelle poi estratte vive.

 

La protezione civile turca ha dal canto suo invitato gli abitanti di Smirne a non rientrare negli edifici che appaiono danneggiati e da cui erano fuggiti in massa al momento del sisma.

Dov'è avvenuto il terremoto
Dov'è avvenuto il terremoto (Google maps)

A Samos, dove pure si è verificato un mini tsunami, si contano invece 2 morti (ragazi di 15 e 17 anni rimasti schiacciati dal crollo di un muro, secondo la televisione pubblica ellenica) e alcuni feriti. È crollata una parte della cattedrale di Karlovassi, uno dei due porti dell'isola del Dodecanneso, così come alcuni edifici a Vathy. "Samos ha resistito", ha detto il premier Mitsotakis, che vista la situazione ha rinviato a sabato l'annuncio televisivo di nuove misure di contenimento della pandemia di coronavirus. Mitsotakis ha pure chiamato il presidente turco Erdogan, al quale ha espresso le condoglianze del popolo ellenico. "In questo momento", ha affermato, "dobbiamo fare fronte comune e superare le nostre divergenze". Già dopo il tragico terremoto del 1999 che fece 17'000 morti, Atene aveva offerto aiuto a Istanbul, ciò che aveva permesso un temporaneo miglioramento delle difficili relazioni fra i due paesi. Si parlò all'epoca di "diplomazia del sisma".

 
ATS/mrj/pon
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