Il presidente statunitense Donald Trump ha esteso l’invito al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, o a qualcuno che lo rappresenti, a far parte del Board per la pace a Gaza. Il premier non aveva accolto favorevolmente l’annuncio di venerdì con i nomi della formazione del comitato direttivo: “Non è stato coordinato con Israele ed è contrario alla sua politica”. Secondo indiscrezioni del quotidiano israeliano Haaretz, però, Netanyahu era perfettamente a conoscenza dei nomi scelti da Trump e la sua presa di posizione è solo un’operazione per “motivi di immagine”.
Del comitato fanno parte, fra gli altri, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, il segretario di Stato Marco Rubio e l’ex premier britannico Tony Blair. Ma a scatenare il malcontento di Israele sarebbe in particolare la presenza del ministro degli esteri turco Hakan Fidan, del diplomatico del Qatar Ali Al-Thawadi e del bulgaro Nickolay Mladenov, ex inviato ONU per la pace in Medio Oriente e ora nominato alto rappresentate per Gaza a nome del Board of peace.
A criticare la composizione del consiglio per Gaza è anche la Jihad islamica palestinese, che è convinta, invece, che i componenti siano stati scelti per servire gli interessi israeliani.
Trump invita altri capi di Stato
Oltre a nominare il consiglio esecutivo, Trump ha iniziato a inviare lettere di invito anche ad altri leader, come l’egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi, l’argentino Javier Milei, il paraguayano Santigao Peña, il premier canadese Mark Carney e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. In tutto sarebbero 60 i capi di Stato invitati ad aderire, dando vita a un organismo eterogeneo che, nell’aspirazione americana, potrebbe sostituire l’ONU e occuparsi anche di altre crisi, dal Venezuela all’Ucraina.

Gaza, Trump comunica i nomi del "Board" per la pace
Telegiornale 17.01.2026, 20:00








