Juan Guaidò mantiene alta la pressione (Keystone)

Guaidó: la mobilitazione prosegue

Il leader dell’opposizione venezuelana ha annunciato altri tre giorni di manifestazioni per giungere alle dimissioni di Nicolas Maduro

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Juan Guaidó, leader dell'opposizione e presidente del Venezuela designato dal Parlamento, ha annunciato altri tre giorni di mobilitazione popolare, da venerdì a domenica. Assicurando loro che "siamo vicini a raggiungere la nostra libertà", ha incitato i suoi sostenitori chiedendo "altri sforzi" e "costanza".

Esortando le forze armate a sostenere la sua "Operazione libertà" lanciata il 30 aprile, si è augurato "imponenti manifestazioni in tutto il Paese" per giungere alle dimissioni di Nicolas Maduro. Al suo governo l'ufficio per i diritti umani dell’ONU ha chiesto di rivelare dove si trova il deputato dell'Assemblea nazionale e oppositore, Gilber Caro, arrestato la scorsa settimana. La portavoce Ravina Shamdasani, citata dai media venezuelani, avrebbe parlato di una "sparizione forzata ai sensi del diritto internazionale" dal momento in cui il suo fermo "non è stato solo realizzato ignorando la sua immunità, ma la sua posizione non è stata confermata dalle autorità". Inoltre non è stato portato davanti a un tribunale.

 

Via Twitter Juan Guaidó ha precisato che venerdì dovranno svolgersi "assemblee in tutto il Paese per divulgare i nostri propositi e convocare alle prossime mobilitazioni". Sabato invece, ha proseguito, si "terrà una mobilitazione nazionale in pace nella zona delle principali unità militari affinché si uniscano alla Costituzione", mentre per domenica è prevista "una veglia e preghiere per i martiri e la libertà".

Madrid limita le attività di Lopez

Intanto Madrid ha fatto sapere che "limiterà le attività dell'oppositore venezuelano Leopoldo Lopez", rifugiatosi nell'ambasciata di Spagna a Caracas. Per il Governo spagnolo "la sede diplomatica non è un centro per fare attivismo politico".

 
Diem/ATS
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