“Siamo pronti a impegnarci in un sistema di garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti che sarà attivato quando un cessate il fuoco entrerà in vigore”.
E’ una delle frasi chiave nella dichiarazione che i “volenterosi” - ovvero i 35 paesi, principalmente europei, disposti ad impegnarsi in Ucraina - hanno sotto scritto oggi a Parigi dopo una riunione a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Washington e Kiev.
Gli europei sono pronti a dispiegare una forza multinazionale e a partecipare alla sorveglianza di un eventuale cessate il fuoco, se questo verrà raggiunto, cosa che al momento apparte tutt’altro che certa.
La dichiarazione è - nei fatti - un tentativo di non lasciare Kiev in balia di quanto potrebbero decidere Trump e Putin se si mettessero d’accordo e di implicare l’Europa in una soluzione per arrivare alla cessazione delle ostilità.
Dopo avere salutato la dichiarazione come un importate successo diplomatico, Emmanuel Macron ha dichiarato alla TV pubblica France 2 che la Francia è pronta a dispiegare “diverse migliaia” di soldati francesi, se ci sarà un accordo di cessate il fuoco.
Gli Stati Uniti invece rimangono vaghi sulla natura del loro impegno e non hanno sottoscritto formalmente il documento, anche se l’inviato USA Steve Witkoff ha detto che Trump “sostiene fortemente questi protocolli di sicurezza”.
L’impegno dell’Europa nella sicurezza dell’Ucraina è una delle richieste di Kiev e i risultati di questa sera sono stati salutati dal presidente Zelenski.




