Un'immagine satellitare dell'isola
Un'immagine satellitare dell'isola (keystone)

I russi lasciano l'Isola dei Serpenti

Posizione strategica nel Mar Nero al largo di Odessa, era stata conquistata a inizio conflitto - Kiev canta vittoria

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"Raggiunti gli obiettivi", l'esercito russo ha annunciato giovedì l'abbandono dell'Isola dei Serpenti nel Mar Nero, poco più di uno scoglio al largo di Odessa e delle coste rumene ma posizione strategica per il controllo di quelle acque. Era stata occupata all'inizio del conflitto in corso dal 24 febbraio. La piccola guarnigione ucraina all'epoca aveva mandato a quel paese la nave che intimava la resa, ma aveva poi finito per consegnarsi.

L'annuncio del ritiro è stato dato dal portavoce del Ministero della difesa, Igor Konashenkov, che l'ha presentato come un segnale di buona volontà in vista della creazione di un corridoio marittimo per le esportazioni ucraine di cereali. "La Russia non si oppone agli sforzi dell'ONU", ha dichiarato, e non vuole essere additata come responsabile se queste non possono lasciare i porti.

L'isola, che l'esercito ucraino aveva tentato di riconquistare fin qui senza successo, nelle ultime settimane era stata però bersaglio di frequenti attacchi, con droni e missili, anche grazie alle forniture di sistemi di armamento moderni da parte occidentale. Gli ultimi sono stati condotti nella notte.

Kiev ora canta vittoria per aver scacciato da "un territorio strategico" il nemico che, scrive su Telegram il capo delle forze armate Valeri Zalushnyi, "è stato incapace di resistere ai nostri attacchi".

Nuovi attacchi su Kiev

Nuovi attacchi su Kiev

TG 12:30 di domenica 26.06.2022

 
ATS/pon
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