Un ospedale da campo allestito fuori da una clinica madrilena
Un ospedale da campo allestito fuori da una clinica madrilena (TI-Press)

Il Covid-19 flagella la Spagna

Nel Paese iberico i contagi sono 94'417 e i morti 8'189, i numeri europei più preoccupanti dopo quelli italiani

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Il coronavirus continua a imperversare in Spagna, nelle ultime 24 ore si sono registrati 849 morti e quasi 10'000 nuovi casi. Finora i decessi attestati sono 8'189, mentre le persone positive al virus hanno raggiunto quota 94'417, 9'222 in più rispetto a lunedì. Benché in Europa il Paese più colpito rimanga l’Italia, dove sembra si sia raggiunto il picco della pandemia, i numeri della Spagna sono inquietanti.

Secondo gli ultimi dati forniti dalla John Hopkins University, che si occupa di monitorare la propagazione del virus nel mondo, il tasso di mortalità in Spagna si aggira intorno all’8%, in Italia invece è del 10%. Dei numeri estremamente più alti rispetto alla media degli altri Paesi del continente, soprattutto se paragonati a quelli della Germania, dove il tasso di mortalità è dello 0,72%. Un fenomeno che interroga gli scienziati di tutto il globo.

A fare la differenza potrebbero essere diversi fattori, come la quantità dei test effettuati e la rapidità dell’ottenimento dei risultati, la velocità nel risalire alla rete dei contatti delle persone infette, o la capacità di isolare gli anziani dal virus. Basti pensare che l'età media dei contagiati in Germania è di 46 anni, mentre in Italia di 63.

Intanto in Europa qualcosa sembra muoversi. Malgrado la contrarietà dei Paesi nordici a mettere in comune parte del debito pubblico istituendo titoli di Stato con garanzie collettive, noti come “eurobond” o “coronabond”, sia Germania che Olanda, tra i Paesi più scettici, hanno dichiarato pubblicamente di essere pronti ad aiutare gli Stati maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria.

Ma per avere delle risposte concrete, bisognerà aspettare la riunione dell’Eurogruppo (al quale partecipano i ministri delle finanze della zona euro) prevista il prossimo 7 aprile.

 
ATS/PSo
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