Il Venezuela ribolle

Il presidente del Parlamento si autoproclama capo dello Stato; in piazza oppositori e sostenitori di Maduro

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Juan Guaido, presidente del Parlamento venezuelano, controllato dall'opposizione, s'è autoproclamato capo dello Stato a interim nel corso della manifestazione che mercoledì ha visto confluire nel centro di Caracas decine di migliaia di contestatori di Nicolas Maduro, il cui secondo mandato, con scadenza nel 2025, è iniziato pochi giorni fa.

Il giovane Guaido arringa la folla
Il giovane Guaido arringa la folla (keystone)

Immediato è giunto il riconoscimento della Casa Bianca con l'invito alle altre capitali a fare altrettanto. Asuncion, Bogotà, Brasilia, Lima, Ottawa e Santiago si sono infatti allineate. Ancora prima, il 35enne aveva ricevuto l'appoggio dell'Organizzazione degli Stati americani. A fare precipitare gli eventi potrebbe essere stata la decisione della Corte suprema, formata da fedelissimi del regime, che in giornata aveva dato l'ordine di avviare un'inchiesta penale sui membri sovversivi del Legislativo.

L'intero paese è in agitazione, con in campo sia i sostenitori degli uni che quelli degli altri e negli scontri che hanno preceduto i vari raduni hanno perso la vita cinque persone. Ulteriori incidenti, con il coinvolgimento delle forze dell'ordine, si sono verificati successivamente.

Espulsione dei funzionari statunitensi

"Concedo 72 ore ai rappresentanti degli Stati Uniti perché lascino la nazione", ha annunciato Nicolas Maduro, reagendo all'ostilità dimostratagli dal "Governo imperialista" di Washington, col quale, di conseguenza, verranno rotte le relazioni diplomatiche e commerciali.

"Siamo la maggioranza, siamo il popolo di Hugo Chavez, siamo in questo palazzo per volontà della gente, che sola può decidere se dovremo andarcene", ha aggiunto il presidente. Il suo partito, invece, ha fatto appello ai simpatizzanti affinché facciano quadrato.

Militari appoggiano Maduro

Il ministro della Difesa venezuelano, il generale Vladimir Padrino Lopez, ha dichiarato in un tweet che le Forze Armate del suo paese "non accettano un presidente imposto da oscuri interessi o che si è autoproclamato a margine della legge", confermando il suo appoggio a Nicolas Maduro.

 

AFP/ANSA/dg/ludoC
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