Il ritorno del puzzle

L'isolamento dovuto al coronavirus ha fatto riscoprire a molti questo passatempo nato in Inghilterra

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Sono in molti quelli che ogni giorno si scervellano per trovare dei passatempi durante questo isolamento dovuto al coronavirus. Se i film, i libri e le ricette da sperimentare sembrano essere le attività più in voga, senza dimenticare la ginnastica da casa, c'è uno svago che è uscito dal dimenticatoio: il puzzle.

Questo gioco da tavolo, inventato attorno al 1760 dagli inglesi, lo stanno riscoprendo un po' tutti. Basti pensare che la sua ricerca su Amazon ha scalato letteralmente la classifica, entrando nella top 10. Solitamente lo si trova lontano dai primi mille oggetti cercati.

Un dato significativo, inoltre, arriva dagli Stati Uniti. Il 26 marzo 2020 si è registrato un incremento del 1'000% nelle vendite dei puzzle, rispetto allo stesso giorno del 2019. Una domanda crescente che se da una parte mette in difficoltà i produttori, dall'altra dà anche la possibilità di sperimentare nuovi formati: da quello tutto bianco giapponese, a quello trasparente.

FD
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