In 7'000 contro Iván Duque

Arrivati a Bogotà domenica, migliaia di indigeni colombiani manifestano contro la violenza dei gruppi armati. Il presidente rifiuta di incontrarli

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Circa 7'000 indigeni hanno sfilato pacificamente per le strade di Bogotà, in Colombia, per protestare contro l’ondata di violenze di cui sono vittime nelle loro terre.

I manifestanti provengono dal Dipartimento del Cauca, situato nel sud-ovest del paese. Si tratta di una regione particolarmente colpita dai gruppi armati legati al traffico di droga, che avrebbero, stando ai leader della protesta, causato la morte di 313 persone negli ultimi due anni.

Guidati dal Centro regionale indigeno del Cauca (Cric), i dimostranti sono giunti nella capitale domenica, dopo un viaggio di oltre 500 chilometri, percorsi in nove giorni a piedi o a bordo di mezzi di trasporto di fortuna.

Il presidente conservatore Iván Duque ha però rifiutato di incontrarli personalmente, pur dicendosi aperto al dialogo.

Il capo di Stato, oggetto dalla fine del 2019 di proteste senza precedenti in Colombia, ha criticato “l’assembramento” formato dalla folla di manifestanti, in un momento in cui il paese sfiora il milione di casi positivi di Covid-19.

Il clima a Bogotà potrebbe farsi più teso a partire da mercoledì per uno “sciopero nazionale” indetto dai sindacati e da partiti di opposizione.

AFP/AS
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