L'inviato dell'Onu Jan Kubis
L'inviato dell'Onu Jan Kubis (reuters)

Iraq, fosse comuni dell'IS

Una cinquantina localizzate dalle Nazioni Unite, ognuna delle quali con decine di corpi accatastati

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L'inviato dell'ONU Jan Kubis ha annunciato oggi, sabato al Palazzo di vetro di New York, il ritrovamento in Iraq di oltre 50 fosse comuni nelle zone riconquistate ai jihadisti dalle forze irachene. In una di queste, a Ramadi, c'erano almeno 40 corpi. Resti umani sono stati trovati anche a Sinjar, Anbar e Tikrit e tra le vittime si contano molte donne.

"Nonostante i progressi costanti e notevoli contro l'IS (il gruppo terroristico "Stato Islamico), resta un nemico forte che modifica le tattiche e gli attacchi. Condanno le continue uccisioni, i rapimenti, gli stupri e le torture: possono configurarsi come crimini contro l'umanità, crimini di guerra e anche genocidio", ha detto.

Intanto nella città di Aleppo i miliziani dell'IS non sembrano esserci, ma quasi 300 civili in circa 14 giorni sono stati uccisi, la maggior parte nei raid aerei governativi.

ATS/px

 
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