Manifestanti in piazza a Baghdad (keystone)

Iraq, proteste e nuove violenze

Scontri a Baghdad tra manifestanti anti-governativi e agenti. Attaccata la missione diplomatica USA

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Nuovi episodi di violenza in Iraq dove 6 persone sono rimaste uccise e almeno altre 7 sono rimaste ferite negli scontri con le forze di sicurezza durante le ultime proteste anti-governative.

Lo riferiscono media locali, precisando che quattro dimostranti sono stati uccisi a Baghdad. Due agenti, invece, sono morti nel porto meridionale di Bassora.

I manifestanti hanno bloccato martedì alcune strade, a sud di Bagdad, che uniscono la capitale alle città meridionali sciite. Sono di nuovo interrotti i collegamenti attorno a Najaf, Karbala e Babel. I blocchi stradali sono tra i principali mezzi di protesta.

Le proteste anti-governative nell'Iraq centro meridionale sono scoppiate il primo ottobre scorso. Da allora circa 500 persone, per lo più attivisti e manifestanti, sono stati uccisi dalla repressione governativa e da non meglio precisati cecchini. Oltre 20'000 i feriti.

Intanto, secondo diversi media internazionali, nella notte tra lunedì e martedì, tre razzi sono caduti in prossimità della missione diplomatica statunitense nella Green Zone di Baghdad. Le sirene d'allarme dell'ambasciata sono scattate subito dopo le esplosioni. Non è chiaro se l'attacco abbia provocato vittime.

ATS/M. Ang.
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