Isolamento? Consigli "spaziali"

L'astronauta canadese Chris Hadfield e la sua esperienza sulla ISS: ecco come convivere con il forzato auto-isolamento di questi tempi

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L'epidemia di coronavirus ha imposto a tutti una forzata riduzione dei contatti sociali, una restrizione dei movimenti, l'isolamento casalingo e per molti, quindi, la solitudine. Una sfida per nulla semplice. C'è chi, però, per professione deve fare spesso i conti con la propria solitudine.

Il canadese Chris Hadfield è diventato famoso per essere stato il primo astronauta a girare un video musicale nello spazio. Una vita in orbita, nella solitudine del cosmo, a contemplare la Terra lontanissima.

"Ho passato un bel po' di tempo lassù in isolamento e vi posso dire che può essere un'esperienza molto pericolosa. Ma anche lassù - cosi lontani dalle nostre vite normali - dobbiamo trovare il modo di essere produttivi. L'importante è trovare un senso alla propria missione. Fatelo anche voi da casa: fate cose nuove, prendetevi cura di chi amate. Lanciatevi in nuovi progetti, imparate a suonare la chitarra, leggete, scrivete, siate creativi".

L'astronauta canadese sa bene cosa voglia dire trascorrere lunghi periodi confinati in spazi esigui, a contatto con altre persone. Dove l'unico esercizio possibile è una passeggiata nello spazio.

"Sto seguendo come questa pandemia sta condizionando le dinamiche di gruppo e i sentimenti delle persone. Credo sia importante che ci aiutiamo tutti, che troviamo tutti insieme gli strumenti per convivere con questo isolamento. E allora, prendetevi cura di voi stessi, dei vostri cari. Fate di casa vostra la vostra navicella spaziale".

Andrea Vosti/M. Ang.
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