Il premier conservatore britannico Boris Johnson
Il premier conservatore britannico Boris Johnson (keystone)

Johnson assume un "razzista"

Londra, bufera per la scelta di Andrew Sabisky, costretto a dimettersi dopo poche ore. Frasi contro neri, donne, nascite

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E' durata lo spazio di un mattino l'ascesa del Andrew Sabisky nella schiera dei consiglieri del premier conservatore britannico Boris Johnson. Sabisky - 27enne laureato a Cambridge - è stato costretto alle dimissioni, dopo poche ore, lunedì sera, per il terremoto politico scatenato non appena sono riemerse alcune delle sue dichiarazioni razziste, sessiste e per molti versi naziste, con le quali aveva riempito internet e social network.

Sabisky era stato arruolato da Dominic Cummings, onnipotente quanto controversa eminenza grigia dello staff johnsoniano e guru genialoide della Brexit (definito come un "Rasputin") che, qualche tempo fa, aveva detto di voler aprire le porte delle stanze dei bottoni anche al talento di "tipi strambi e disadattati" ("weirdos and misfits").

E proprio sul blog di Cummings, lo "strambo" Sabisky aveva pubblicato d'altronde fin dal 2014 le sue "tesi" razziste e sessiste: "tesi" riesumate in questi giorni dai media che, alla fine, lo hanno costretto al passo indietro, sebbene senza l'ombra di un ripensamento.

Sabisky, tra l'altro, aveva auspicato l'uso dell'arma della sterilizzazione imposta per legge (avanzando paragoni con i vaccini obbligatori) in quegli ambienti sociali disagiati del Regno in cui la presunta ignoranza della contraccezione favorisce gravidanze "non pianificate". Poi aveva scritto che "valgono bene un bambino morto ogni tanto" l'utilizzo - da lui auspicato - di sostanze chimiche per migliorare le performance cerebrali dei britannici. Non contento, aveva messo in dubbio il quoziente d'intelligenza degli afroamericani rispetto al resto della popolazione USA. Aveva anche paragonato gli sport femminili alle Paraolimpiadi.

Il ministro ombra laburista Jon Trickett era stato tra i primi a reagire alle rivelazioni, intimando al primo ministro di silurare il neo consulente: cosa che peraltro Johnson non ha fatto, aspettando che fosse l'interessato a uscire "spontaneamente" di scena. "Non ci sono parole - aveva tuonato Tricket - per commentare il fatto che Boris Johnson abbia designato fra i suoi consiglieri un uomo che sostiene la sterilizzazione forzata nei confronti di persone ritenute non degne di avere figli".

"L'isteria mediatica su mie vecchie affermazioni pubblicate sul web è folle, ma voglio evitare distrazioni al Governo di Sua Maestà", ha twittato lunedì sera Sabisky.

 
ANSA/M. Ang.
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