Kabul, la situazione delle donne

TG 20 di domenica 19.09.2021

Kabul, dipendenti pubbliche a casa

Il sindaco Hamdullah Nomany ha detto che la misura sarà in vigore fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità

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Le dipendenti pubbliche domenica non sono potute andare a lavoro a Kabul, in quella che appare come l'ennesima discriminazione di genere dei talebani. Il nuovo sindaco della capitale afghana ha chiesto alle donne di rimanere a casa. I talebani "hanno ritenuto necessario impedire alle donne di lavorare per un po'", ha spiegato Hamdullah Nomany. "Per le posizioni che gli uomini possono ricoprire, abbiamo detto alle donne di rimanere a casa fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità. I loro stipendi saranno pagati", ha spiegato. A Kabul un terzo dei 3'000 impiegati comunali sono donne.

"L'ideologia talebana ci riporta a vent'anni fa. Le donne temono che anni di progressi vengano distrutti. È per questo che molte donne tentano la fuga in paesi vicini. La vita qui è difficile e molte scappano per questo", ha commentato Marzia Ahmadi, attivista per i diritti delle donne.

Il sindaco ad interim ha spiegato che sono state fatte eccezioni per le donne che non possono essere sostituite dagli uomini, comprese alcune impiegate nei dipartimenti di progettazione e ingegneria e le inservienti dei bagni pubblici per le donne. Il sindaco non ha specificato quante dipendenti sono state costrette a rimanere a casa.

Sempre domenica ci sono state piccole proteste fuori dal ministero degli affari femminili, sostituito dai talebani con un ministero "per il rispetto della virtù", mentre un altro gruppo di donne ha tenuto una conferenza stampa per rivendicare i propri diritti. Sabato hanno riaperto le scuole secondarie, anche in questo caso solo per studenti ed insegnanti maschi.

Keller Messàhli: "I talebani sono terroristi"

"Non ho mai creduto che i talebani avrebbero dato seguito alle loro promesse con dei fatti concreti. Per me è sempre stato chiaro che ciò che li anima è principalmente la misoginia; lo scopo della loro politica è promuovere e avere al potere solo uomini". Lo ha affermato ai microfoni della RSI Saida Keller Messàhli, presidente del Forum svizzero per un Islam progressista.

"Eppure ci sono stati politici - anche in Svizzera - che il 16 di agosto legittimavano la loro ascesa al potere e sostenevano che fosse necessario trattare con loro. I talebani sono terroristi", ha continuato commentando quanto sta accadendo in Afghanistan in relazione ai diritti cancellati delle donne. "Temo che la situazione peggiorerà ulteriormente", ha concluso.

Intervista a Saida Keller-Messahli

Intervista a Saida Keller-Messahli

TG 20 di domenica 19.09.2021

 
ATS/TH/FD
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