Jamal Khashoggi, ucciso nel 2018
Jamal Khashoggi, ucciso nel 2018 (keystone)

Khashoggi, sospetto rilasciato

Il saudita arrestato in Francia martedì non era la persona ricercata dalle autorità turche per l'assassinio del giornalista

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Il cittadino saudita arrestato martedì in Francia perché sospettato di essere un membro del commando che uccise il giornalista Jamal Khashoggi è già stato rilasciato: lo ha annunciato la procura parigina in un breve comunicato, precisando che c'è stato uno scambio di persona e che non si tratta dell'individuo oggetto di un mandato di cattura internazionale emesso dalla Turchia il 5 novembre del 2018, bensì di un caso di omonimia.

La segnalazione dell'Interpol si era attivata nel momento in cui l'uomo aveva presentato il passaporto a nome di Khaled al Otaibi, prima di imbarcarsi su un volo dall'aeroporto Charles de Gaulle di Roissy a destinazione di Riad. La polizia di frontiera lo aveva quindi arrestato.

L'ambasciata saudita ne aveva prontamente chiesto il rilascio, affermando che non abbia avuto a che fare con Khashoggi e secondo fonti dei servizi segreti di Riad l'al Otaibi ricercato è in carcere in patria insieme a tutti gli accusati per questa vicenda risalente al 2 ottobre di tre anni fa.

Khashoggi, reporter critico nei confronti della monarchia del Paese islamico, era stato assassinato e smembrato nel consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul da un gruppo di agenti inviato appositamente in Turchia. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. Secondo un rapporto statunitense, dietro alla sua uccisione ci sarebbe il principe Mohammed bin Salman.

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