Nuovi crolli nelle zone colpite in agosto e soccorsi resi difficili dalla neve
Nuovi crolli nelle zone colpite in agosto e soccorsi resi difficili dalla neve (ansa)

L'Italia centrale trema ancora

Un morto per i crolli, scuole evacuate e paura tra i terremotati per le nuove scosse. Metro chiusa a Roma.

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Quattro forti scosse di terremoto hanno fatto tremare l'Italia centrale nella prima parte della giornata di mercoledì. Si registra una vittima recuperata sotto le macerie di un edificio a Castel Castagna, in provincia di Teramo. La prima scossa, alle 10.25, è stata di magnitudo 5,1; di 5,4 la successiva delle 11.14, mentre una terza, di intensità 5,3, è stata registrata alle 11.26. Ancora, poco dopo le 14.30, un nuovo sussulto con magnitudo 5.1 ed epicentro nella provincia aquilana. Non si esclude la prosecuzione continua di questo "sciame sismico".

 

Le scosse, il cui epicentro è stato individuato nelle regioni già colpite in agosto, sono state percepite chiaramente nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche.

 

Per il momento non si hanno notizie di vittime, ma molte scuole sono state fatte evacuare per precauzione, così come la metropolitana di Roma.

 

"L'emergenza è la neve"

Nelle zone colpite dal terremoto dello scorso agosto sono segnalati nuovi crolli, mentre il lavoro dei soccorritori è reso difficle a causa della neve presente sulle strade. Secondo il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi in questo frangente però "l'emergenza non è il terremoto, né i danni in zona rossa", il problema vero è "la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve".

ANSA/sf/Diem

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