La "Comunità politica europea" si incontra a Praga

Si è svolto il primo forum pensato per mettere in contatto, multi lateralmente, i leader dei Paesi dell’UE e quelli che non vi fanno parte

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Quarantaquattro paesi europei, tutto il continente tranne Russia e Bielorrussia. È la Comunità politica europea, un’idea del presidente francese Emmanuel Macron che si concretizza per la prima volta oggi, giovedì, a Praga, paese che ha la presidenza di turno dell’Unione europea (UE). Non è però un'iniziativa dell’UE, come la stessa UE ha tenuto a ribadire, e questo ha permesso di ottenere la partecipazione anche di paesi come Regno Unito e Svizzera, che non aspirano ad entrare nell’Unione. A questo forum, quindi, è presente anche il presidente della Confederazione Ignazio Cassis.

Il forum è soprattutto un’occasione per parlarsi a livello europeo; l’alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha per esempio parlato di “creare un nuovo ordine sul continente senza la Russia”. In Europa, esiste già l’OSCE – l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa – ma si trova attualmente bloccata, in crisi, proprio a causa della crisi con Mosca; esiste anche il Consiglio d’Europa, che tuttavia ha qualche problema di identità. Non esisteva invece finora un forum come questo di Praga, nel quale Paesi della UE dialogano anche con quelli che non vi fanno parte. Alcuni di questi aspirano a farvi parte un giorno, per altri invece non se parla, ma è comunque importante, è stato ribadito, avere la possibilità di discutere.  

A Praga non verranno quindi prese decisioni e non verrà neppure pubblicato un comunicato comune; ci saranno invece dei messaggi comuni e si deciderà dove e quanto trovarsi di nuovo.

Vale quindi la pena organizzare un forum del genere? “Sì, perché specialmente nei momenti di crisi, è importante per i leader avere dei momenti, delle occasioni di scambio multilaterali”, spiega il corrispondente RSI a Bruxelles, Tomas Miglierina.  La Comunità politica europea prosegue, “non è però il luogo dove risolvere problemi specifici: non è qui, per esempio, che verranno risolte le questioni bilaterali tra Berna e Bruxelles”.

Anche il consigliere federale Ignazio Cassis, come detto, si è recato a Praga, dove ha parlato con diversi leader politici e ha partecipato alla tavola rotonda su energia e clima.

SEIDISERA/Red.MM
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