Il negoziato tra la Grecia e i suoi creditori è continuato pure giovedì, ma sempre tra molte difficoltà. In tarda serata da Atene è giunto un altro cambiamento di fronte da parte del primo ministro ellenico Alexis Tsipras su un'intesa per la restituzione del debito, intesa che continua a slittare.
Secondo fonti governative greche, nel corso di una telefonata con Angela Merkel e Francois Hollande, il premier ha infatti "espresso l'opinione che le ultime proposte delle istituzioni internazionali non possano essere la base di un accordo perché non tengono in alcun contro l'esito dei negoziati che si sono portati avanti negli ultimi mesi".
Sempre giovedì l'Esecutivo greco ha guadagnato più tempo per le trattative, grazie alla decisione del Fondo Monetario Internazionale di permettere il pagamento in un'unica soluzione il 30 giugno degli 1,6 miliardi di euro dovuti per questo mese. La Grecia non dovrà quindi pagare la rata del prestito da 300 milioni in scadenza oggi, venerdì 5, giorno in cui dovrebbe svolgersi un ennesimo tavolo di trattative a Bruxelles.
“Rispettare le scadenze”
Il governatore della Banca centrale di Grecia, l'ex ministro delle finanze Yiannis Stournaras, ha espresso il proprio disaccordo sulla decisione del Governo di rinviare il rimborso di 300 milioni di euro al Fondo monetario internazionale e di raggruppare il pagamento di tutte le rate al 30 giugno. "Un eventuale slittamento dei pagamenti danneggerebbe l’immagine del paese e potrebbe avere conseguenze spiacevoli”, ha dichiarato Stournaras.
Reuters/AGI/EnCa
Dal TG20:
RG delle 08.00 del 05/06/2015: il servizio di Marzio Minoli
PP 12.00 del 05.06.15 - La corrispondenza di Maurizio De Rosa
RG 12.30 05.06.2015 Il servizio di Maurizio De Rosa






