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Quanto pesa il prezzo del petrolio sul pieno in Svizzera?

Le tensioni in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz hanno fatto esplodere il prezzo del barile. Gli eventi geopolitici influenzano direttamente le tariffe alla pompa

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Di: Tybalt Félix (RTS), articolo originale - ludoC, adattamento web

Di quanto potranno aumentare le tariffe della benzina senza piombo nelle prossime settimane? O diminuiranno con la riapertura annunciata venerdì, ma nel frattempo sospesa, dello stretto di Hormuz? Impossibile prevederlo con precisione. Un confronto tra il corso del petrolio e i prezzi alle stazioni di servizio negli ultimi dieci anni offre tuttavia un’idea di cosa aspettarsi.

Il precedente del 2022

Nel 2022 il valore del barile di Brent era schizzato dopo lo scoppio dell’offensiva russa in Ucraina. In pochi mesi il prezzo era aumentato del 57% sui mercati mondiali. Le conseguenze per gli automobilisti svizzeri? Un aumento del 28%, con il litro di benzina senza piombo passato da 1,76 franchi a 2,25 franchi tra gennaio e giugno.

Nuovo scossone nel 2023: il corso sale del 24% tra giugno e settembre. I prezzi alla pompa seguono quasi immediatamente, ma con un aumento più moderato del 7%. Le tariffe salgono da 1,79 a 1,92 franchi al litro in tre mesi.

Aumenti attenuati

Il mercato del petrolio influisce quindi molto rapidamente sulla spesa degli automobilisti. Tuttavia, in dieci anni, gli aumenti della benzina senza piombo alle stazioni sono da tre a quattro volte inferiori rispetto a quelli del barile.

“Se il prezzo del petrolio greggio aumenta, anche il prezzo alla pompa aumenta a medio termine. Questo aumento è tuttavia attenuato da altri fattori, il più importante dei quali è naturalmente la tassa sugli oli minerali, che rappresenta una parte importante del prezzo alla pompa” spiega a RTS Ueli Bamert, responsabile della comunicazione di Avenergy, che rappresenta gli interessi degli importatori di carburante in Svizzera.

Situazione senza precedenti

Difficile quindi prevedere gli effetti dell’impennata attuale, la cui rapidità non ha precedenti negli ultimi dieci anni. Tra febbraio e marzo il Brent si è rincarato del 43%.

“Non esiste uno schema fisso che permetta di determinare in che modo e a che velocità le variazioni del prezzo del Brent si ripercuotono alla pompa” precisa Ueli Bamert.

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L'Iran riapre Hormuz

Telegiornale 17.04.2026, 20:00

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