Mondo

Un’ultima speranza per la megattera Timmy

È stato avviato un nuovo tentativo di salvare il cetaceo arenato nelle acque del Baltico - A intervenire, saranno dei privati - Non mancano le critiche

  • Un'ora fa
immagine
02:13

L'ultimo tentativo di salvataggio per la balena Timmy

Telegiornale 17.04.2026, 12:30

Di: Telegiornale-Brigitte Latella/DC 

Per salvare Timmy - così è stato battezzato il giovane cetaceo arenato nel Baltico da più di due settimane - è stata avviata una complessa (e, presumibilmente, l’ultima) operazione di salvataggio: macchinari per risucchiare la sabbia, speciali cuscini d’aria per sollevare la megattera che verrà poi adagiata su un telone che verrà fissato a due pontoni e agganciato ad un rimorchiatore. L’iniziativa è di un gruppo di privati e l’auspicio è che in quest’occasione, una volta riportato nel Mare del Nord, il giovane maschio lungo almeno 10 metri e pesante tra le 10 e le 20 tonnellate arrivi fino all’Atlantico e si salvi.

Un’operazione che non fa l’unanimità

Secondo le associazioni ambientaliste, l’animale è troppo debole e sarebbe meglio lasciare che si spenga in pace. “L’operazione di salvataggio può fare molti danni e garantisce poche o nulle chances di sopravvivenza”, ha spiegato al Telegiornale l’attivista di Sea Shepherd, Florian Stadler. “A questo punto, bisogna purtroppo riconoscere che non si può più fare nulla”, ha concluso.

Il portavoce dei privati impegnati nelle operazioni di salvataggio, Jens Schwarck-Köhnke, è di tutt’altra opinione: “L’esperto di balene che abbiamo fatto arrivare da Tenerife ha potuto controllare le condizioni della megattera e secondo lui sta meglio di quanto non si pensasse.”

“Perché non dovremmo - se è fattibile - considerare di dargli una possibilità?”, ha rilanciato il ministro dell’ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus. Timmy “ha sofferto dei danni, ma muove la coda, solleva la testa dall’acqua e comunica. È come avere qualcuno in terapia intensiva e farsi la domanda: stacchiamo le macchine o proviamo ancora qualcosa?”.

La megattera si era già incagliata una volta in questa zona: liberata alla fine di marzo, si era poi ritrovata nell’area solo un paio di giorni dopo. Molti abitanti della regione - e non solo - si sono affezionati al cetaceo, ma sperano di vederla andare molto lontano, verso la salvezza.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare