La Libia del "Califfo"

Il paese accoglie sempre più militanti dell'IS - La crocifissione per chi cospira

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Nelle ultime settimane numerosi esponenti del Califfato sono stati segnalati nella città di Sirte. Uno di questi è il numero tre dell'organizzazione, Abu ali al Anbari, ex generale di Saddam Hussein. Nello stesso periodo sono stati monitorati continui arrivi di militanti da diverse parti dell'Africa e dal Medio Oriente. Alcuni analisti pensano che questo movimento di combattenti e quadri preluda a un cambiamento interno nella geografia del sedicente Stato Islamico (IS). O forse si tratta solo di semplice strategia di guerra, ovvero aprire un nuovo fronte di combattimento per ridurre la pressione degli attaccanti in Siria e Iraq. Il numero dei combattenti affiliati all'IS e presenti nella città libica sono oramai migliaia.

In fuga nel paese

Da febbraio decine di migliaia di persone sono fuggite in numerose zone della Libia. Una di queste è Misurata, dove oltre 1'500 famiglie hanno trovato ospitalità e aiuto. Ma sono ancora tante le persone che, per svariati motivi, non sono scappate.

Una di queste era Milad Bourghiba, morto il 16 gennaio a Sirte nel giorno del suo anniversario di nozze. Aveva diciannove anni. L'autoproclamato Stato Islamico lo ha giustiziato e poi crocefisso su una rotatoria, in modo da rende ben visibile a tutti la fine che fanno coloro che provano a cospirare contro l'IS. Dopo tre giorni il suo corpo è stato portato ad un checkpoint e consegnato alla famiglia a Misurata.

Ansar al Sharia

Sirte, ex roccaforte gheddafiana, dal 2011 ha visto la presenza dei miliziani di Ansar al Sharia, gruppo salafita combattente che si fa conoscere internazionalmente a Bengasi, quando, nel giugno 2012, organizza una parata di duecento pickup pesantemente armati per le strade della città. Il gruppo verrà poi accusato  dell'assalto al consolato americano nel settembre 2012. Nel 2014 Ansar al Sharia si schiera con le milizie 'islamiste' che controllano Tripoli. Nel 2014 avviene una divisione all'interno delle milizie che fanno parte del gruppo islamista e l'IS inizia a prendere piede.

Cristiano Tinazzi

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