"Abbiamo votato!" (keystone)

La lotta catalana prosegue

Ovazioni a Barcellona per la riuscita del referendum. Puigdemont: "Ci siamo guadagnati l'indipendenza". Martedì sciopero generale

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"I cittadini catalani si sono guadagnati il diritto ad uno Stato indipendente". Lo ha affermato il presidente della regione Carles Puigdemont al termine della concitata giornata del referendum per l'autodeterminazione della Catalogna affiancato dai membri del suo Governo. Nei prossimi giorni, ha detto, trasmetterà i risultati al Parlamento che, nel giro di 48 ore, potrebbe proclamare l'indipendenza secondo la Legge sul referendum approvata in agosto e sospesa dalla Corte costituzionale spagnola.

Il Governo catalano è pronto al passo successivo
Il Governo catalano è pronto al passo successivo (Keystone)

Le mosse di Madrid non hanno infatti impedito ai cittadini di esprimere la propria preferenza. La maggior parte dei seggi dove erano chiamati al voto i 5,3 milioni di aventi diritto sono rimasti aperti, e migliaia di persone hanno fatto la coda tutto il giorno per votare, sebbene la polizia spagnola abbia sequestrato molte urne e tagliato i collegamenti internet a più seggi.

Il Governo catalano prosegue per la sua strada
Il Governo catalano prosegue per la sua strada (Keystone)

"Oggi lo Stato spagnolo ha davvero perso la Catalogna", ha tuonato l'ex presidente catalano Artur Mas. "Molti di quelli che erano contro l'indipendenza, hanno fatto la fila ai seggi", ha osservato il leader di Podemos Pablo Iglesias.

Il bilancio degli scontri

Il numero dei feriti dalle cariche di polizia è salito a 844. Lo riferisce il Governo regionale. Il ministero degli Interni spagnolo afferma invece che 33 sono gli agenti feriti: 19 tra le file della polizia, 14 della Guardia Civil.

La reazione delle piazze

Uno sciopero generale per denunciare la repressione dello Stato spagnolo è stato organizzato per martedì. Ad annunciarlo in serata davanti alle migliaia di persone radunate in Plaza Catalunya a Barcellona è stato Jordi Cuixart, presidente di Omnium Cultural, una piattaforma civica indipendentista. La folla gli ha riservato un'ovazione, così come a Jordi Sanchez dell'Assemblea nazionale catalana. "Il governo del presidente Puigdemont aveva promesso il referendum e ha mantenuto la promessa”, ha dichiarato, "ora chiediamo che mantenga anche il resto e che nasca una nuova Repubblica di Catalogna". Ovazione della folla quando ha ringraziato i Mossos d'Esquadra, la polizia regionale, "che ha difeso il popolo catalano, e non lo dimenticheremo".

Madrid inamovibile

Mariano Rajoy:
Mariano Rajoy: "oggi non c'è stato nessun referendum, questo è chiaro a tutti" (Keystone)

 

Il primo ministro Mariano Rajoy ha dichiarato in diretta tv che "oggi non c'è stato nessun referendum, questo è chiaro a tutti". Poi ha ringraziato le forze di sicurezza che “hanno tenuto fede agli obblighi e rispettato il mandato della Giustizia davanti ad un attacco così grave alla nostra legalità". Da parte sua la vicepremier Soraya de Santamaria ha definito "esemplare" l'operato della polizia: "Hanno agito in forma professionale e proporzionale".

I primi numeri

I sostenitori del sì festeggiano
I sostenitori del sì festeggiano (Keystone)

 

Le proiezioni sui primissimi dati dello scrutinio del referendum catalano mostrano il 'sì' all'indipendenza all'87%. Il 9% ha votato 'no', il 3% scheda bianca, mentre l'1% risulta nullo. Le proiezioni sono state diffuse dal partito Democrates de Catalunya, in base allo scrutinio di 200 schede in 50 seggi. Lo riferisce El Periodico.

E nel comune del presidente Carles Puigdemont Amer de la Selva, il 'sì' all'indipendenza trionfa con il 96% dei voti, secondo i dati diffusi dal Municipio. Hanno votato 1'453 dei 1730 aventi diritto, 1'397 hanno votato 'sì', 37 'no' (2,5%). Ci sono state 12 schede bianche e 7 nulle.

ATS/Bleff

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