Joe Biden parla davanti al Congresso riunito con alle spalle Kamala Harris e Nancy Pelosi (Keystone)

La nuova America secondo Biden

Il presidente degli Stati Uniti parla davanti al Congresso per garantire sostegno al suo piano di rinnovamento del Paese e varare riforme importanti

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"Il futuro dell'America è nelle nostre mani". Joe Biden sprona un Congresso diviso a cui chiede di appoggiare il suo piano da oltre quattromila miliardi di dollari per il rilancio del Paese ("il più grande dalla Seconda guerra mondiale"). Ma Biden chiede anche di agire una volta per tutte per riformare la polizia, varare una stretta efficace sulle armi da fuoco, lavorare a una riforma complessiva dell'immigrazione.

"Ho ereditato un Paese in crisi, ora l'America è di nuovo in cammino", ha esultato il presidente americano, rivendicando soprattutto il successo della campagna di vaccinazione con 220 milioni di dosi somministrate ai cittadini USA in cento giorni.

Il suo primo intervento da inquilino della Casa Bianca davanti a Camera e Senato riuniti in seduta plenaria non potrebbe essere più diverso dall'ultimo pronunciato da Donald Trump nel gennaio 2020, quando una Nancy Pelosi stizzita osò strappare platealmente il testo del discorso del presidente davanti alle telecamere.

 

La speaker della Camera, insieme alla vicepresidente Kamala Harris, ha fatto la storia: per la prima volta due donne, seconda e terza carica dello Stato, erano sedute nell'aula della Camera alle spalle del capo dello Stato. "Signora vicepresidente...", l'omaggio di Biden a Harris: "Nessun presidente ha mai pronunciato queste parole da questo podio. Era ora...", ha aggiunto tra gli applausi dei pochi presenti per le rigide misure restrittive.

Poi Biden, pur sapendo che la strada è in salita, ha lanciato un appello affinché democratici e repubblicani appoggino il suo piano da 2,3 miliardi di dollari per le infrastrutture e quello da 1,8 miliardi di dollari per le famiglie, difendendo la sua intenzione di alzare le tasse sull'1% della popolazione. "Non imporrò alcun aumento sulle persone che guadagnano meno di 400'000 dollari. È invece ora che le grandi aziende americane e i più ricchi paghino la loro giusta quota. Solo quello che è giusto", ha affermato.

La Svizzera, un "paradiso fiscale"

Joe Biden ha poi citato anche la Svizzera tra i “paradisi fiscali” sfruttati dalle società americane per pagare meno imposte. "I dati mostrano come il 55% delle aziende più grandi ha pagato zero tasse federali sul reddito lo scorso anno su oltre 40 miliardi di utili. E molte di queste hanno poi evaso il fisco attraverso paradisi fiscali, dalla Svizzera alle Bermuda alle Cayman. Questo non è giusto".

Il presidente ha quindi sottolineato come "la pandemia ha solo reso le cose peggiori, perché mentre 20 milioni di americani perdevano il loro lavoro, i 650 miliardari in America hanno visto la loro ricchezza aumentare di oltre mille miliardi di dollari. È ora di fare qualcosa".

Ha poi fatto un inciso sul caso dell’omicidio di George Floyd, chiedendo che la riforma della polizia, che porta proprio il nome dell'afroamericano ucciso da un agente a Minneapolis, sia varata il prossimo mese, in occasione della ricorrenza dell'omicidio: "Abbiamo visto il ginocchio dell'ingiustizia sul collo dell'America afroamericana. Ora bisogna voltare pagina, è il Paese che lo vuole".

Infine, il 46° presidente degli Stati Uniti ha lanciato un messaggio ai leader di Russia, Vladimir Putin, e Cina, Xi Jinping. "Non vogliamo conflitti o escalation", ha assicurato, sottolineando però che "la democrazia è l'essenza dell'America e gli autocrati non vinceranno".

I 100 giorni di Biden

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TG 12:30 di giovedì 29.04.2021

 
ATS/EnCa
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