Scontri al confine greco-macedone
Scontri al confine greco-macedone (keystone)

Lacrimogeni sui migranti

La polizia macedone spara sui profughi che chiedono la riapertura della frontiera greco-macedone

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I poliziotti macedoni dispiegati alla frontiera con la Grecia, hanno fatto uso di gas lacrimogeni, domenica mattina, contro gruppi di migranti. I profughi avrebbero cercato di forzare gli sbarramenti metallici sistemati tempo fa in zona di confine.

Da oltre un mese oltre 11'000 migranti protestano per la chiusura del passaggio di frontiera, bloccato dopo la chiusura della cosiddetta “rotta dei Balcani”, utilizzata dai migranti per recarsi nei Paesi del nord europeo.

Gli scontri sono avvenuti nella zona di Idomeni, dove si sono ammassate, da diversi mesi, migliaia di profughi, alcuni dei quali, a seguito dell’accordo tra Unione europea e Turchia sono stati sfollati dalla polizia greca verso la stessa Turchia. Decine di persone sono rimaste intossicate e parecchie hanno dovuto essere ospedalizzate. Stando a Medici senza frontiere i feriti sarebbero "almeno 260".

ATS/AFP/Swing

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