Le bare lasciano Bergamo

Altri mezzi militari hanno lasciato il cimitero monumentale verso altri crematori. L'appello di 243 sindaci: "Ora fermiamoci davvero"

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Altri mezzi militari hanno raggiunto sabato il cimitero monumentale di Bergamo per portare via le decine di feretri che giacciono nella camera mortuaria e nella chiesa, perché il forno crematorio non riesce a far fronte a questo periodo di emergenza da coronavirus.

Soltanto ieri si sono registrati 88 morti nella Bergamasca. "La lucina in fondo al tunnel speriamo che cominci a vedersi, per ora non si vede", ha commentato il sindaco Giorgio Gori.

"È arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi": è intanto l'appello firmato dai 243 sindaci dei comuni bergamaschi inviato al presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana.

"La situazione che si vive nell'intera regione - scrivono - assume ormai i connotati dalla tragedia e questo è ancor più evidente purtroppo nella nostra provincia di Bergamo, che in questi giorni sta vedendo morire tanti uomini e donne e cancellare intere generazioni, senza nemmeno poter dare un degno saluto".

Italia, 793 morti nelle ultime 24 ore

Intanto il bilancio italiano si aggrava sempre più: sono salite a 4‘825 le vittime del coronavirus in tutto il paese, con un aumento rispetto a ieri di 793 unità. Si tratta del maggior incremento dall’inizio dell’emergenza (ieri era stato di 627). Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.

I malati di coronavirus in Italia sono complessivamente 42’681, con un incremento rispetto a ieri di 4’821. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 53’578.

joe.p.

 

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