Le verità di Julian Assange

Il fondatore di WikiLeaks se verrà estradato negli Stati Uniti rischia una pena di 175 anni di carcere

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Julian Assange rischia una pena di 175 anni di prigione in caso di estradizione negli Stati Uniti. La sua colpa? Aver diffuso verità scomode. L'australiano ha infatti lanciato nel 2006 il sito internet WikiLeaks, che riceve e pubblica in modo anonimo file riservati di varie aziende e Governi. Lo scopo è portare alla luce comportamenti nascosti non etici, come i crimini di guerra commessi in Afghanistan e Iraq dagli statunitensi. I fatti sono emersi nel 2010 grazie alla pubblicazione di documenti top secret. Queste rivelazioni gli sono costate 17 capi d'imputazione.

Finito nell'occhio del ciclone, nel 2012 ha ottenuto rifugio politico nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra, ma sette anni più tardi gli è stato revocato questo status, finendo così in carcere l'11 aprile 2019, in relazione alla richiesta di estradizione interposta dagli USA per le accuse di cospirazione e spionaggio. Un arresto che ha scatenato l'ira delle organizzazioni per i diritti umani.

FD
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