Lesbo, campo profughi in rivolta

Struttura al limite del collasso a causa della ripresa degli sbarchi dalla Turchia. Almeno due i morti negli incendi

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Nel campo d’accoglienza per migranti sull’isola di Lesbo, ben noto per le pessime condizioni che vi regnano, c'è aria di rivolta. La sua capienza massima, infatti, dovrebbe essere di 3'000 persone, ma in realtà ne contiene circa il quadruplo. Due persone sono già morte.

RG 08.00 del 30.09.2019 - Il servizio di Pierre Ograbek
RG 08.00 del 30.09.2019 - Il servizio di Pierre Ograbek
 

Nel weekend alcuni migranti che stavano protestando per l'affollamento del sito, hanno appiccato il fuoco in diversi punti della struttura, causando la morte di almeno un bambino e di una donna. Il ritardo dei soccorsi ha provocato scontri tra i rifugiati e le forze dell'ordine.

Il campo di Lesbo, formato da tende e da alcuni container, è da anni sotto la pressione di un'ondata migratoria, che la Grecia fatica a gestire. Gli sbarchi dalla Turchia, infatti, hanno ripreso vigore nonostante l’accordo firmato quasi quattro anni fa tra i due paesi.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha fatto sapere, però, di aver necessità di ulteriori aiuti finanziari da parte dell'Unione Europea per dare seguito all’intesa pattuita, facendo però nascere il sospetto che questa situazione di tensione non sia frutto del caso.

RG/AnP
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