L'esempio sardo "plastic free"

Esiste un Lido a sud della Sardegna che ha messo al bando la plastica

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Anna e Daniele alcuni anni fa hanno mollato tutto in Piemonte e si sono trasferiti nella zona più selvaggia della Sardegna. A Cala Sinzias, in provincia di Cagliari; in punta di piedi e nel massimo rispetto possibile della natura, hanno creato una zona di ristorazione in spiaggia che da quest’anno ha raggiunto il suo obiettivo iniziale: diventare "plastic free".

All’entrata del Lido, si mettono subito le cose in chiaro; un cartellone indica che per il rispetto dell'ambiente, la plastica non è la benvenuta in spiaggia. C'è spazio solo per materiali riciclabili o biodegradabili.

Andare in questa direzione, richiede un grande sforzo ai proprietari che si sobbarcano i costi di smaltimento, ma non solo. "Comprare tutto in carta, vetro o in PLA – un materiale ottenuto dalla fermentazione dello zucchero estratto dal mais - ha dei costi molto elevati rispetto alla plastica che deriva dal petrolio per cui ha un costo bassissimo di produzione.”  Il cliente però non paga di più, perché va educato, non punito. La loro speranza? Non essere più un caso isolato.

APe

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