(Ansa)

Libia: almeno 43 morti in un raid

Il governo di Tripoli accusa le forze di Haftar, che smentisce di aver preso di mira dei civili

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E' di almeno 43 morti e sessanta feriti, di cui la metà in gravi condizioni, il bilancio di un attacco aereo compiuto ieri sera (domenica) contro un quartiere della città di Marzuq, nel sud-ovest della Libia. Lo denuncia il Governo libico di unità nazionale, internazionalmente riconosciuto, che ha attribuito la responsabilità alle forze del generale Khalifa Haftar, aggiungendo che nel luogo si trovavano solo civili. Parlando alla BBC, Haftar ha smentito di aver preso di mira dei civili, ma ha confermato l'attacco con un drone.

Secondo un consigliere comunale, raggiunto telefonicamente dall'agenzia AFP, circa 200 persone, fra cui alcuni notabili del posto, erano riunite in un edificio governativo per risolvere una disputa quando l'edificio è stato colpito da tre missili, intorno alle 17 locali. Altre fonti avevano parlato di un matrimonio in corso.

In una reazione alla notizia della strage, una portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE ha fatto appello a tutti i libici affinché sostengano gli sforzi delle Nazioni Unite per rilanciare il dialogo politico e raggiungere una tregua in occasione della festa del sacrificio (11 agosto).

AFP/tm
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