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Ci si difende dal maltempo come si può (keystone)

Migranti allo sbando

Frontiere chiuse, freddo, pioggia e disinteresse rendono esplosiva la situazione nei Balcani

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Atmosfera elettrica, lunedì, nei Balcani. Migliaia di migranti risultavano infatti bloccati al freddo e sotto una pioggia battente alle frontiere dell’Unione europea dopo la chiusura del passaggio tra Ungheria e Croazia deciso qualche giorno fa dal governo di Budapest. La rotta delle migrazioni si è quindi spostata attraverso la Slovenia che ha però limitato a 2'500 i passaggi giornalieri. Ciò che ha causato una specie di imbuto alla frontiera tra Serbia e Croazia con decine di migliaia di persone bloccate dopo essere transitate dalla Macedonia durante lo scorso fine settimana.

Nel tardo pomeriggio di lunedì la Croazia he deciso di aprire le sue frontiere e i rifugiati in attesa, circa 3'000, hanno potuto accedere al territorio croato lasciando quello serbo. Poco meno di 2'000 persone sono rimaste bloccate, sempre in Croazia, su un treno diretto in Slovenia dopo che le autorità di Lubliana hanno deciso un’improvvisa chiusura delle frontiere tra i due paesi.

Ma la situazione diventa esplosiva di ora in ora e le organizzazioni umanitarie in loco sono al limite della saturazione e al limite delle possibilità di aiuto ai migranti e lamentano l’assenza delle autorità serbe nella gestione della crisi.

Red.MM/Reuters/ATS/Swing

 

Merkel in Turchia, Pegida manifesta

La cancelliera tedesca Angela Merkel, domenica, ha incontrato i dirigenti di Ankara per discutere del piano europeo tendente a portare la Turchia a intervenire sul flusso migratorio e a trattenere sul suo territorio i profughi. Il premier turco Ahmet Davtoglu ha affermato, lunedì, che i profughi non hanno la minima intenzione di rimanere in Turchia anche se l’UE fosse disposta a pagare il conto. “La Turchia non è un campo di concentramento” ha tuonato il premier. In Germania, infine, le autorità di Berlino si preoccupano per la crescita di sentimenti xenofobi e hanno aspramente criticato il movimento islamofobo Pegida che proprio oggi festeggia il suo primo anno di vita. Secondo alcuni media tedeschi, nella serata di lunedì, a Dresda, tra le 15 e le 20'000 persone hanno aderito alla manifestazione promossa da Pegida.

 

 

 
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