Christophe Castaner, ministro degli interni francese (S) insieme alla sua omologa italiana Luciana Lamorgese e al commissario europeo Dimitris Avramopoulos (keystone)

Migranti, passi avanti a Malta

Raggiunto un accordo preliminare per la redistribuzione automatica in Europa di chi viene soccorso da navi militari o delle ONG

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Quattro paesi dell’Unione europea hanno raggiunto oggi, lunedì, a Malta un accordo preliminare per istituire un sistema di distribuzione automatica dei migranti che arrivano nell’isola mediterranea o in Italia. A comunicarlo sono stati i ministri degli interni degli Stati coinvolti (Malta, Italia, Germania e Francia). Il testo, descritto come base d’accordo, non è stato pienamente divulgato; sarà sottoposto all'approvazione di tutti i paesi dell’Unione Europea durante la riunione del Consiglio europeo sugli affari interni, il prossimo 8 ottobre a Lussemburgo.

 

L'accordo prevede la redistribuzione dei migranti su base obbligatoria con un sistema di quote che verrà stabilito dai paesi che parteciperanno all’intesa, nonché tempi rapidi (si parla di quattro settimane al massimo) per i ricollocamenti e per la redistribuzione di tutti i richiedenti asilo, non solo di chi ha ottenuto lo status di rifugiato.

L’intesa, ha precisato la ministra dell’interno italiana Luciana Lamorgese, riguarda tuttavia solo chi viene soccorso dalle navi delle ONG o da quelle militari; sono dunque esclusi i migranti che raggiungeranno le coste italiane o maltesi autonomamente.

 
ATS/ANSA/ludoC
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