Abubakar Shekau in una foto tratta da un video del 2014 (Keystone)

Morto il capo di Boko Haram

Abubakar Shekau si sarebbe fatto saltare in aria per evitare la cattura da parte di un altro gruppo jihadista

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Il capo di Boko Haram in Nigeria, la milizia islamista protagonista di ripetute stragi e rapimenti di massa, è morto. Abubakar Shekau si sarebbe fatto saltare in aria per evitare di essere catturato in uno scontro contro i combattenti jihadisti rivali dello Stato islamico nella provincia dell'Africa occidentale (Iswap) lo scorso 18 maggio.

La notizia era già circolata ma la conferma è giunta in un messaggio audio rilasciato all’Afp dagli stessi jihadisti dell'Iswap, nel quale una voce afferma che Shekau era "qualcuno che ha commesso terrorismo e atrocità inimmaginabili".

Il 48enne, nato in Niger, aveva preso il controllo di Boko Haram nel 2009, dopo la morte del fondatore Mohammed Yusuf. Da allora, ha utilizzato bambini come attentatori suicidi su larga scala e anche giovani donne con corpetti esplosivi che faceva detonare nei mercati, in mezzo alla folla. Secondo una stima del 2019 dell'International crisis group, Shekau comandava tra 1’500 e 2'000 militanti, mentre l'Iswap ne contava nello stesso anno fino a 5'000.

Tra le azioni più eclatanti di Boko Haram figura il sequestro delle oltre 270 studentesse di Chibok nel 2014, che ha ispirato una serie di rapimenti dello stesso genere in tutta la Nigeria nord. L'ultimo risale ad appena un mese fa, quando uomini armati hanno prelevato circa 40 fedeli da una moschea durante le preghiere notturne del Ramadan nella città di Jibiya.

Morto il leader di Boko Haram

Morto il leader di Boko Haram

TG 12:30 di lunedì 07.06.2021

 
ATS/RG/YR
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