Navalny, trasferimento autorizzato

TG 20 di venerdì 21.08.2020

Navalny può essere trasferito

Via libera dei medici alla partenza per la Germania dell'oppositore di Putin - La moglie accusa: "Hanno preso tempo per far dissolvere il veleno"

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Alexei Navalny è ancora in coma ma si è stabilizzato e i medici russi dell'ospedale di Omsk hanno ora autorizzato il suo trasferimento in Germania. Attorno alla sua "malattia", comunque, resta il mistero. I medici che l'hanno curato, smentiscono l'avvelenamento e affermano di non aver trovato traccia di veleni nel suo corpo. Ipotesi che portano avanti, invece, con forza, i sostenitori del principale oppositore di Putin che si sono anche rivolti alla Corte europea dei diritti dell'uomo per ottenerne il trasporto alla clinica universitaria La Charité di Berlino. La Corte in serata ha ingiunto a Mosca di autorizzare le visite della famiglia e dei suoi medici.

Prima del via libera al trasferimento, la moglie di Navalny aveva accusato i medici russi di voler prendere tempo "per far dissolvere la sostanza chimica che Alexei ha in corpo".

L'analisi di Walter Rahue

L'analisi di Walter Rahue

TG 20 di venerdì 21.08.2020

 

A interessarsi alla questione, nelle ultime ore, sono state molte cancellerie occidentali, prime tra tutte quelle francesi e tedesche. In giornata i medici tedeschi - arrivati all'alba con un aereo ambulanza - erano riusciti a visitare Navalny. Nelle prossime ore dovrebbero ripartire con il 44enne a bordo. Alexei Navalny è atteso in Germania, un paese che in passato lo ha già aiutato e che per gli oppositori russi rappresenta un rifugio. Attualmente in Germania vivono circa 40'000 russi, tra cui, ad esempio, l'ex oligarca Mikhail Khodorkovsky.

Ma è ancora giallo sul veleno. I medici che lo hanno in cura nell'ospedale siberiano, tra cui alcuni specialisti arrivati da Mosca, hanno detto di non aver trovato riscontri, né nel sangue né nelle urine. Navalny, sostengono, soffrirebbe di un disturbo metabolico. Nel pomeriggio invece dai funzionari del ministero della sanità regionale è arrivata un'altra versione. Tracce di sostanza tossica sarebbero state trovate sulle sue mani e nei capelli.

M. Ang.
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