Un incontro “molto utile sotto ogni aspetto”: così il Cremlino dopo il faccia a faccia di giovedì sera a Mosca fra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato statunitense Steve Witkoff. Le discussioni si sono protratte per tre ore e mezza, ma poco o nulla è trapelato sui contenuti.
È arrivata solo la conferma che oggi, venerdì, negli Emirati Arabi Uniti si terrà un trilaterale Russia-USA-Ucraina sulla “sicurezza”. A incontrarsi sarà un gruppo di lavoro essenzialmente militare. La delegazione russa è guidata dal generale Igor Kostyukov, alto funzionario dello Stato maggiore. Di più alto profilo gli inviati di Kiev, il segretario del Consiglio di sicurezza Rustem Umerov, il capo di gabinetto di Volodymyr Zelensky, Kyrylo Budanov, il capo del partito del presidente, David Arakhamia, e il capo di Stato maggiore generale Andriy Gnatov. Ad Abu Dhabi si terrà anche un incontro dedicato alle questioni economiche tra Witkoff e l’inviato di Putin per gli affari economici, Kirill Dmitriev.
“Siamo sinceramente interessati a una soluzione attraverso mezzi politici e diplomatici” ma “finché ciò non avverrà, la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi sul campo di battaglia”, ha detto dopo l’incontro di Mosca il consigliere diplomatico del Cremlino, Iuri Ushakov.
Tradotto: la posizione russa non è cambiata, in particolare riguardo alle spinose questioni territoriali sul tavolo, ovvero il riconoscimento delle regioni che l’esercito russo ha occupato in questi quattro anni di conflitto. Proprio l’Ucraina orientale sarà al centro delle discussioni di Abu Dhabi. “Per mettere fine al conflitto l’esercito ucraino deve lasciare il Donbass”, ha peraltro ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dai media russi.
A Davos prima di partire per Mosca, Witkoff aveva affermato che grandi progressi sono stati fatti e che resta solo un punto da chiarire. Una tesi confermata al WEF anche da Volodymyr Zelensky, secondo il quale sulle garanzie di sicurezza è stata trovata un’intesa territoriale con Washington.

Zelensky al WEF
Telegiornale 22.01.2026, 20:00








