Testimonianze

La mia strada con la sclerosi multipla, il messaggio di speranza di Simona Ariselli Assebou

Dalla sua casa di Lugano, con un sorriso che sfida l’immobilità, Simona condivide un’autobiografia toccante, un faro per chiunque affronti la prova

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Vivere con la sclerosi multipla

Segni dei tempi 17.01.2026, 12:00

Di: Cristina Ferrari 

Simona Ariselli Assebou è paralizzata dal collo alla punta dei piedi. Una malattia degenerativa la costringe all’immobilità. Ma nel suo cuore pulsano amore e fede. Sentimenti che Simona («mi chiamo come quel bravo pescatore di Galilea divenuto Pietro» scrive) ha voluto trasmettere con l’aiuto di un libro autobiografico La mia strada con la sclerosi multipla.

Una forma particolarmente aggressiva la sua che, affiorata quando era una giovane ventenne infermiera psichiatrica, le ha rubato negli anni quasi tutti i muscoli del suo corpo: «Mi ritrovo con un corpo che non risponde ai comandi. Non cammina, non sa girarsi nel letto, ha bisogno di mani amiche per il vivere quotidiano. Sono però capace di camminare con il cuore. Anch’io sto viaggiando – si legge nel libro – come tu che leggi queste pagine, come tutti». Simona il 26 febbraio compirà 58 anni. Del momento in cui le è stata riscontrata la sclerosi dice: «È stata una botta».

Segni dei tempi ha incontrato Simona nella sua casa di Lugano. Al secondo piano di un condominio come tanti in città, ma dove seppur con la sofferenza e le paure di ogni giorno, si respirano felici ricordi e sguardo, comunque, al futuro. Le sue giornate, nel luminoso appartamento, sono scandite da un routine imprescindibile e pianificata. La prima mattina è riservata agli infermieri dell’aiuto domiciliare che l’accudiscono con delicatezza e piglio deciso. Simona deve, infatti, dipendere dagli altri per ogni singola necessità, come quella di alzarsi dal letto, andare in bagno, vestirsi o prendere le medicine.

Con lei vivono la mamma Genoveffa, 81 anni, e il figlio, di 23 anni, Issowe, che significa - come Simona ama ricordare – «Dio c’è». Accanto anche Eric, il suo aiutante, con cui ogni giorno si reca in centro città a trovare un amico speciale, Gesù. Nel Signore Simona, come scrive nel suo libro, ha trovato conforto e aiuto, soprattutto nei momenti più difficili. Mentre con Eric ha costruito un bellissimo rapporto di amicizia e confidenza. Ma vi sono state anche persone uscite improvvisamente dalla sua vita.

Eppure sul viso di Simona c’è sempre un sorriso: «La vita va vissuta sempre, nonostante tutto. Le mie non solo parole al vento, ma sgorgano da quello che ho vissuto e vivo. Escono dalla mia carne e soprattutto dal mio cuore. Oso dirle, perché sono vere». Una testimonianza che si fa anche eredità verso tutti coloro che leggeranno questo libro: «Te lo affido come dono, per aiutarti, incoraggiarti, sostenerti. Non sentirti mai sconfitto dalla prova, qualunque essa sia, ma affrontala con le armi della pazienza, del coraggio e dell’amore».

(Si può richiedere il libro all’indirizzo email codeborgo@bluewin.ch al prezzo di 5 franchi - il ricavato andrà in beneficenza).

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