Nel Regno Unito è già partita la campagna (keystone)

Nessuna omologazione d'emergenza

Vaccino anti-COVID19, parla Swissmedic: l'autorizzazione potrebbe arrivare a fine anno o all'inizio del prossimo

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"In questi giorni sono giunti dati molto significativi sui risultati clinici. Non possiamo fare promesse, è ancora troppo presto per dire se l’autorizzazione arriverà a fine anno o all’inizio del prossimo". Sono le parole usate da Lukas Jaggi, portavoce di Swissmedic parlando dei vaccini anti-COVID19. L’istituto promette quindi di fare il possibile per accelerare i tempi, sottolineando però che in Svizzera non esiste una base legale per un’omologazione d’emergenza.

Swissmedic, come aveva già detto, ha impiegato molto più personale e ha applicato la cosiddetta rolling submission, ossia i dati e le risposte sulle questioni aperte dei produttori dei vaccini vengono verificati man mano che arrivano, e non solo alla fine quando sono completi. Una volta che sarà fatta una valutazione sul rapporto rischi-benefici basteranno pochi giorni per un via libera.

Inoltre, è in contatto con gli omologhi inglesi, (nel Regno Unito è iniziata già questa settimana la campagna di vaccinazione), per essere sempre al corrente di eventuali effetti secondari (sono state segnalate reazioni allergiche). La Confederazione ha sottoscritto contratti già con tre produttori: Astra Zeneca, Pfizer-BioNTech, usato nel Regno Unito, e Moderna.

RG/AlesS
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