Secondo l'attuale vicepresidente USA "non è nell'interesse del Paese" (keystone)

"No" di Pence al 25esimo emendamento

"Non è nell'interesse del Paese". I democratici si preparano al secondo impeachment per Trump.

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Mike Pence si è rifiutato di invocare il 25esimo emendamento per strappare i poteri a Donald Trump. Un no secco (“Non è nell’interesse del Paese o in linea con la Costituzione”, ha scritto in una lettera indirizzata alla speaker della Camera Nancy Pelosi) in seguito al quale i democratici si stanno preparando a procedere con l’impeachment, il secondo per il presidente uscente.

Trump è sempre più isolato e il suo stesso partito sta prendendo le distanze: l’elenco dei deputati repubblicani che intendono votare a favore della sua destituzione si allunga con il passare delle ore. Dopo John Katko e Mitch McConnell, il leader dei repubblicani in Senato e per anni alleato del capo di Stato, che sarebbe furioso per l’invasione del Congresso, anche Liz Cheney (figlia dell’ex vicepresidente Dick Cheney e terza nella gerarchia repubblicana alla Camera), ha usato parole dure, accusando Trump di aver “acceso il fiammifero” delle proteste.

Proseguono intanto i preparativi per la cerimonia d’insediamento di Biden: i 15'000 agenti della Guardia Nazionale saranno in parte armati e il Secret Service sta allestendo una maxi operazione di sicurezza per blindare Washington. Il timore è che scoppino nuove proteste violente: almeno 16 gruppi, di cui alcuni armati, si sono fatti avanti per manifestare.

YouTube sospende Trump

Intanto YouTube ha fatto sapere di aver sospeso il canale ufficiale di Donald Trump (come già hanno fatto negli scorso giorni Twitter, Facebook, Instragram e altri social), cancellando anche un video a causa del "rischio di violenze".

 
ast/mrj
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