"Non si può dire basta alla Russia di colpo"

Intervista a Francesco Starace, direttore generale ENEL, sul futuro energetico dell'Europa e sugli scenari economici emersi in questi giorni

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E' tempo di abbandonare le dipendenze malsane, diceva lunedì Ursula von der Leyen parlando del futuro energetico dell’Europa. È però anche questione di tempo, secondo Francesco Starace, direttore generale ENEL "Non si può lasciare di colpo una fornitura così importante di materie prime fossili come la Russia, senza impatti da un giorno all'altro. Noi crediamo che in un tempo, tra tre cinque anni massimo, il grosso di questa dipendenza sarà sostanzialmente chiusa".

Centrale sarà anche stimolare il boom delle rinnovabili in tempi rapidi. Il recente piano europeo RepowerUE ci prova. "Si parla di un anno massimo per passare con un sì o con un no attraverso un processo autorizzativo – puntualizza Starace - Oggi la durata media di un'autorizzazione nell'Eurozona è intorno ai cinque anni".

Un impianto Enel di alta tensione a Zibido San Giacomo, vicino a Milano
Un impianto Enel di alta tensione a Zibido San Giacomo, vicino a Milano (keystone)

Intanto - nell'immediato futuro - il WEF traccia scenari economici da apocalisse. Prezzi impazziti e salari fermi al palo. Per quanto potremo sopportare bollette energetiche alle stelle?

“Se si rimane a questi livelli per tempi prolungati, ci potrebbero essere impatti su alcuni segmenti industriali che sono più esposti e di conseguenza anche effetti recessivi o comunque di riduzione della crescita. – replica Starace - Quindi ci si augura che questa crisi si risolva in tempi brevi o che ci siano delle misure, anche temporanee, di controllo della volatilità dei prezzi del gas”.

A livello continentale bisognerebbe insomma porre un tetto ai prezzi per lottare contro la speculazione. Al WEF intanto è già tempo di guardare anche al dopo, alla ricostruzione dell’Ucraina. Enel ha deciso se sarà della partita? “Ancora no, perché non eravamo in Ucraina dall'inizio, quindi bisogna vedere adesso in che misura e con quali modalità si dispiega questa attività. – replica Starace - Sicuramente siamo interessati a un grande Paese, quindi ci guarderemo sicuramente dentro”.

TG/Red. MM
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