Migliaia di civili stanno fuggendo dalle ostilità. (Keystone)

Novembre di sangue nel Tigrè

Secondo la CNN, circa 150 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi lo scorso 30 novembre nel santuario etiope di Maryan Dengelat

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Anche la CNN, dopo le recenti denunce di Annesty International, si unisce al coro di accuse contro le forze militari eritree che, secondo un reportage fatto di testimonianze e filmati, avrebbero compiuto una strage di cristiani ortodossi lo scorso 30 novembre nella regione etiope del Tigrè. A trovare la morte nel santuario di Maryan Dengelat: preti, anziani, donne, intere famiglie e un gruppo di ragazzini di una scuola di catechismo.  Il numero di vittime è incerto ma si parla di circa 150 persone uccise.

Amnesty international, in un rapporto pubblicato venerdì, ha accusato i soldati eritrei di aver ucciso "centinaia di civili" a novembre 2020. Nella città di Axum, "le truppe eritree si sono scatenate e hanno ucciso sistematicamente centinaia di civili a sangue freddo, cosa che può costituire un crimine contro l'umanità", ha detto Deprose Muchena, direttore regionale dell'organizzazione per l'Est e il Sud dell'Africa.

not/Bleff
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