Il gas che erompe nel mare dalla condotta danneggiata
Il gas che erompe nel mare dalla condotta danneggiata (Difesa danese)

Perdite di gas da Nord Stream: il mare "ribolle"

Impressionanti immagini riprese dalla Difesa danese mostrano turbolenze in aree del Baltico che vanno dai 200 ai 1'000 metri di diametro

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Il gas fuoriuscito dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 sta ribollendo in superficie nel Baltico, agitando aree di mare che vanno dai 200 ai 1'000 metri di diametro.

 

Lo ha reso noto nel primo pomeriggio di oggi, martedì, la Difesa militare della Danimarca in un comunicato a cui sono state allegate delle impressionanti immagini. Le tre grandi fughe di gas finora localizzate sono visibili al largo dell'isola di Bornholm. Nell'area sono ora vietati la navigazione entro un raggio di 9 chilometri e il sorvolo entro un chilometro. Il gasdotto Nord Stream 2 è stato il primo a risentire ieri di una forte perdita di pressione, seguito qualche ora dopo da Nord Stream 1, che segue un tracciato quasi parallelo nelle acque del Baltico.

Qui sono ora vietati la navigazione entro un raggio di 9 chilometri e il sorvolo dell'area entro un chilometro.

Il Cremlino evoca un possibile sabotaggio, mentre Kiev imputa alla Russia un atto pianificato ai danni dell'UE
Il Cremlino evoca un possibile sabotaggio, mentre Kiev imputa alla Russia un atto pianificato ai danni dell'UE (keystone)

La Russia intanto ha definito il calo di pressione sulle linee della rete come "una situazione senza precedenti che richiede una urgente indagine", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov, aggiungendo di non escludere che quanto emerso "possa essere il risultato di un sabotaggio".

L'Ucraina denuncia invece "un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto d'aggressione nei confronti dell'UE". Così su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky, secondo cui Mosca punta a destabilizzare la situazione economica in Europa e a suscitare il panico prima dell'inverno.

Si è intanto appreso che le stazioni di rilevamento sismologico, sia in Svezia che in Danimarca, hanno registrato ieri forti esplosioni sottomarine nella stessa area delle perdite di gas. "Non c'è dubbio che si tratti di esplosioni", ha affermato l'esperto svedese di sismologia Björn Lund. La prima deflagrazione è stata registrata alle 02.03 della notte di lunedì e la seconda alle 19.04 di lunedì sera.

RSI News/ARi
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