Srebrenica ricorda i suoi morti: la cerimonia d'inumazione di altre 409 salme
Srebrenica ricorda i suoi morti: la cerimonia d'inumazione di altre 409 salme (KEYSTONE)

Srebrenica, fu genocidio

Il Tribunale penale internazionale conferma le condanne ad ex alti ufficiali serbi in Bosnia

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A Srebrenica fu genocidio. Lo conferma definitivamente una sentenza dei giudici del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia dell'Aja, chiamati a giudicare un appello avanzato da alcuni ex alti ufficiali dell'esercito serbo che presero parte alla strage, considerata la peggiore atrocità compiuta nel suolo europeo dall'Olocausto: nel giro di pochi giorni del luglio 1995 furono uccisi circa 8’000 musulmani bosniaci, uomini e ragazzi.

I condannati al carcere a vita sono Vojadin Popovic e Ljubisa Beara, rispettivamente aiutante colonnello e Colonnello dei Drina Corps, un corpo speciale delle milizie serbe, coinvolte nel massacro. Respinto l’appello anche di Drago Nikolic (35 anni di carcere) e Vinko Pandurevic (13 anni). Minima la riduzione di pena per un quinto militare, Radivolge Miletic, la cui detenzione passa dai 19 ai 18 anni.

Sia l’ex generale Ratko Mladic, sia la mente politica di quella tragica stagione, Rodovan Karazic, sono tuttora sotto processo per le stesse accuse di genocidio e crimini contro l'umanità. Mladic, davanti alla Corte dell'Aja, pochi mesi fa, si è professato innocente, definendosi "un vero amico dei musulmani".

Diem/ATS

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