Senato del Texas, sostenitori della legge che vieta l'aborto (foto d'archivio) (keystone)

Stop all'aborto in Texas

Varata la legge più restrittiva degli USA - Interruzione di gravidanza vietata appena si rileva il battito cardiaco, ma 9 donne su 10 non sanno di essere incinte in quella fase

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Entra in vigore in Texas la legge che vieta la maggior parte degli aborti. La Corte Suprema degli Stati Uniti non ha finora risposto a una petizione d'emergenza per fermare la legge presentata da ospedali e sostenitori dei diritti dell'aborto, che le avevano chiesto di bloccarla. Questo significa che le massicce restrizioni sulle donne incinte sono in vigore da mercoledì. "L'accesso a quasi tutti gli aborti è stato appena tagliato per milioni di persone. L'impatto sarà immediato e devastante", ha reagito l'organizzazione per i diritti civili (ACLU).

Protesta delle organizzazioni per i diritti civili

La legge, nota come Heartbeat Act, la più restrittiva d'America, vieta l'aborto non appena viene rilevato il battito cardiaco del feto. Questo può avvenire già alla sesta settimana di gravidanza. Molte donne non sanno nemmeno di essere incinte in quella fase della gravidanza. Secondo l'ACLU, circa l'85-90% delle donne in Texas che interrompono una gravidanza sono incinte di almeno sei settimane. L'unica eccezione è per le emergenze mediche.

"Basta accompagnare una donna al consultorio per finire in tribunale"

Un'altra novità che fa insorgere chi difende i diritti civili è il fatto che la nuova legge permette ai privati di intraprendere un'azione civile contro coloro che aiutano una donna ad interrompere la sua gravidanza. Questo significa che ci potrebbero essere cause contro chi - per esempio - accompagna una donna a un appuntamento per un aborto, i genitori che pagano per un aborto o gli operatori sanitari. Se la legge rimane in vigore, le organizzazioni per i diritti delle donne temono una vera e propria caccia a chiunque assista le donne incinte ad abortire.

"La sentenza è incostituzionale"

Le organizzazioni sostengono che la legge è incostituzionale. Dicono che viola la storica sentenza della Corte Suprema del 1973 nota come Roe v. Wade, che ha legalizzato gli aborti a livello nazionale. "Non importa come, non ci arrenderemo e continueremo a lottare. Tutti meritano l'accesso all'aborto", ha dichiarato Planned Parenthood.

La condanna della legge da parte di Biden

Il presidente Joe Biden ha condannato con fermezza la legge del Texas che proibisce la stragrande maggioranza degli aborti nello Stato e ha promesso che la sua amministrazione combatterà per proteggere il diritto costituzionale all'aborto, come stabilito nella storica causa Roe v. Wade.

"La legge del Texas comprometterà significativamente l'accesso delle donne all'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno, in particolare per le comunità di colore e gli individui a basso reddito", ha detto Biden. "E, oltraggiosamente, legittima i privati cittadini a intentare azioni legali contro chiunque venga accusato da loro di aver aiutato un'altra persona ad abortire".

Stop all'aborto in Texas

Stop all'aborto in Texas

TG 12:30 di giovedì 02.09.2021

 
ATS/M. Ang.
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