Un manifestante a Khartoum
Un manifestante a Khartoum (keystone)

Sudan, primo ministro di nuovo a casa

Il premier deposto dal colpo di Stato sarebbe ai domiciliari - Bloccato l'aeroporto internazionale di Khartoum

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A Khartoum, capitale del Sudan, le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti che bloccano le strade, per protestare contro il colpo di stato militare. Il primo ministro del deposto Governo, Abdallah Hamdok, dato ieri agli arresti, è intanto rientrato a casa, ma secondo quanto affermato da un portavoce militare sarebbe ai domiciliari.

 

Gli espatriati in Sudan affermano essere completamente bloccati. L'aeroporto internazionale di Khartoum è infatti chiuso e tutti i voli in partenza e arrivo sono stati annullati.

Proprio la situazione in Sudan è il tema al centro di una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'ONU al Palazzo di vetro di New York, in cui è stata espressa preoccupazione unanime.

Not/AFP/eb
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