L'edificio in fiamme dopo l'incursione
L'edificio in fiamme dopo l'incursione (keystone)

Ucraina, è strage a Kremenchuk

Almeno 13 morti e quasi una sessantina di feriti dopo il bombardamento russo che ha colpito un centro commerciale. Imminente una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza ONU

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L'attacco missilistico che ha preso di mira un centro commerciale della località di Kremenchuk oggi, lunedì, ha provocato la morte di almeno 13 persone e il ferimento di altre 56. Lo ha reso noto il governatore della regione, situata nell'Ucraina centrale, precisando che il bilancio delle vittime potrebbe risultare ancora più pesante.

Lo stesso governatore ha denunciato "un altro crimine di guerra russo, un chiaro e cinico atto di terrore contro la popolazione civile" L'incursione "ha colpito un luogo molto frequentato e senza alcun rapporto con le ostilità", ha quindi sottolineato il sindaco di questa città che, prima dell'invasione russa, aveva una popolazione di circa 220'000 persone.

Nel centro, come indicato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si trovavano più di mille civili. Nella zona proseguono, intanto, le operazioni di pompieri e soccorritori.

Corali a livello internazionale le reazioni di condanna: l'attacco, ha dichiarato il premier britannico Brois Johnson, mostra "la crudeltà e la barbarie" di Vladimir Putin. "Il mondo è inorridito", ha sottolineato il segretario di Stato americano Antony Blinken, definendo l'attacco come "l'ultimo di una serie di atrocità". La Francia, attraverso un comunicato del suo ministero degli esteri, ha quindi accusato la Russia di "spaventose violazioni del diritto umanitario", aggiungendo che Mosca dovrà "rispondere di questi atti".

La delegazione dell'Ucraina alle Nazioni Unite ha nelle ultime ore chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza. Essa, secondo fonti diplomatiche, dovrebbe essere pianificata al più presto, probabilmente già per domani.

 
Red.ID/ARi
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