Una Repubblica libera da Covid

San Marino, si è affidata al vaccino russo e, entro la fine di questo mese d'aprile riaprirà tutto: bar, ristoranti, teatri, piscine e scuole

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Gli accordi con l'Italia stavano andando per le lunghe, non poteva rivolgersi all'Unione europea perché non ne fa parte e allora San Marino ha deciso di fare da sé: un accordo con la Russia per assicurarsi le dosi di Sputnik V e vaccinare i suoi 36'000 abitanti.

Qui, nella piccola repubblica situata al confine tra le regioni Marche ed Emilia Romagna, la campagna vaccinale procede a gonfie vele: dal primo marzo a oggi è stato vaccinato il 30% della popolazione. Oggi, martedì, hanno iniziato anche i giovani maggiorenni e la previsione è chiudere la campagna entro la fine di maggio.

Grazie alla sua autonomia, San Marino ha potuto ignorare le prescrizioni dell'EMA (l'Agenzia europea del farmaco), che ad oggi non ha autorizzato la distribuzione dello Sputnik V nei Paesi membri dell'UE.

"Ci sono diversi riscontri scientifici sull'efficacia e sicurezza del vaccino russo - ha spiegato Alessandra Bruschi, direttore generale dell'Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino - a partire da quelle della celebre rivista The Lancet". (i particolari nel video d'apertura)

Marco Todarello

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