Un ex casalinga contro Lukashenko (keystone)

Una ex casalinga contro Lukashenko

Si vota in Bielorussia per le elezioni presidenziali in uno Stato guidato dal presidente uscente fin dal 1994

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Seggi elettorali aperti in Bielorussia, dove oggi, domenica si concludono le operazioni di voto per le presidenziali. Il presidente Aleksandr Lukashenko, che governa il Paese col pugno di ferro dal 1994 ed è soprannominato "l'ultimo dittatore d'Europa", corre per il suo sesto mandato da capo dello Stato.

I candidati sono in tutto cinque, ma principale rivale di Lukashenko è considerata l'ex casalinga Svetlana Tikhanovskaya, entrata in politica dopo che suo marito Sergey Tikhanovsky, un noto blogger e oppositore, è finito in carcere con accuse ritenute da molti di matrice politica e gli è stata così impedita la candidatura.

In questi mesi si sono registrate diverse proteste di massa contro Lukashenko con una serie di arresti ai danni di oppositori di spicco dell’attuale presidente. Un reporter dell'AFP in uno degli oltre 5'700 seggi elettorali del Paese testimonia che gli elettori hanno cominciato ad arrivare e che alcuni dei votanti indossano dei braccialetti bianchi come chiesto da Tikhanovskaya per essere facilmente identificabili come sostenitori dell'opposizione.

Secondo le autorità, l'affluenza alle urne nel corso dei quattro giorni di votazione anticipata alle presidenziali in Bielorussia ha raggiunto quasi il 42%. La popolarità di Lukashenko è considerata in netto calo a causa dei problemi economici e della pessima gestione dell'epidemia di Covid-19.

ATS/AFP/Swing

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