Ungheria, fuoristrada e dopoguerra

Torna il Babod Off-Road, un festival che ha diverse affinità con la fine dei conflitti

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Si vedono 4X4 di ogni tipo, alcuni sono particolarmente costosi, altri un po’ bizzarri, ci sono modelli giapponesi e americani e qua e là qualche cimelio di epoca sovietica modificato da appassionati o professionisti.

Appena allentate le misure anti-covid, è tornato anche il Babod Off-Road, un festival di fuoristrada che si tiene ogni anno nel piccolo villaggio ungherese di Somogybabod.

L’edizione 2021, dove hanno gareggiato oltre 2mila veicoli di fronte a 15mila spettatori circondati dal fango, è stata una delle più grandi secondo Viktor Klausman, uno degli organizzatori, che parla di entusiasmo e libertà ritrovate al termine di una “Virus world war”.

E il linguaggio da dopoguerra non è casuale. Il del Babod Off-Road, infatti, è nato negli anni ’80 quando gli amanti dei fuoristrada tedeschi non potevano radunarsi nell’allora divisa Germania e iniziarono quindi a ritrovarsi nella vicina Ungheria.

KiNa
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